{"id":13949,"date":"2026-01-09T08:20:26","date_gmt":"2026-01-09T07:20:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sitowebsicuro.com\/?p=13949"},"modified":"2026-01-27T09:27:02","modified_gmt":"2026-01-27T08:27:02","slug":"reprompt-un-nuovo-attacco-a-microsoft-copilot-mette-a-rischio-i-dati-degli-utenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sitowebsicuro.com\/it\/reprompt-un-nuovo-attacco-a-microsoft-copilot-mette-a-rischio-i-dati-degli-utenti\/","title":{"rendered":"Reprompt, un nuovo attacco a Microsoft Copilot mette a rischio i dati degli utenti"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"13949\" class=\"elementor elementor-13949\" data-elementor-post-type=\"post\">\n\t\t\t\t<div data-particle_enable=\"false\" data-particle-mobile-disabled=\"false\" class=\"elementor-element elementor-element-5c4269d e-flex e-con-boxed e-con e-parent\" data-id=\"5c4269d\" data-element_type=\"container\" data-e-type=\"container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"e-con-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-c70b401 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"c70b401\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>Un nuovo vettore di attacco chiamato <strong>Reprompt<\/strong> ha evidenziato una debolezza nel funzionamento di <strong>Microsoft Copilot<\/strong>, dimostrando come gli strumenti di <strong>intelligenza artificiale<\/strong> integrati nei servizi cloud possano diventare un punto di esposizione per dati personali e aziendali. La scoperta \u00e8 stata effettuata dai ricercatori di Varonis ed \u00e8 stata confermata da pi\u00f9 fonti indipendenti del settore sicurezza. Microsoft ha successivamente dichiarato di aver <strong>corretto il problema<\/strong>.<\/p><p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full fkhwfrrt-image-13951\" src=\"https:\/\/www.sitowebsicuro.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/come-funziona-l-attacco-reprompt.webp\" alt=\"Come funziona l'attacco Reprompt\" width=\"800\" height=\"457\" \/><\/p><h4>Come funziona l\u2019attacco Reprompt<\/h4><p>Reprompt sfrutta una combinazione di <strong>prompt injection<\/strong> e <strong>social engineering<\/strong>. L\u2019attaccante invia alla vittima un link apparentemente legittimo che rimanda a Copilot. All\u2019interno dell\u2019URL sono inseriti parametri che contengono <strong>istruzioni malevole<\/strong>. Quando l\u2019utente clicca sul link, Copilot esegue automaticamente il prompt senza richiedere ulteriori conferme o interazioni.<\/p><p>L\u2019aspetto pi\u00f9 critico \u00e8 la <strong>semplicit\u00e0 dell\u2019attacco<\/strong>. Non \u00e8 necessario installare malware, non vengono sfruttate vulnerabilit\u00e0 di memoria e non sono richieste azioni complesse da parte dell\u2019utente. \u00c8 sufficiente <strong>un solo click<\/strong>. Una volta avviato, Copilot opera nel contesto dell\u2019utente autenticato e utilizza gli stessi <strong>permessi dell\u2019account<\/strong>.<\/p><p><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full fkhwfrrt-image-13953\" src=\"https:\/\/www.sitowebsicuro.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/quali-dati-potevano-essere-esfiltrati.webp\" alt=\"Reprompt: quali dati potevano essere esfiltrati\" width=\"800\" height=\"457\" \/><\/p><h4>Quali dati potevano essere esfiltrati<\/h4><p>Secondo le analisi pubblicate da Varonis e riprese da testate come BleepingComputer ed eSecurity Planet, l\u2019attacco poteva portare all\u2019<strong>esfiltrazione di informazioni sensibili<\/strong> accessibili nel contesto della sessione. Tra queste figurano contenuti delle conversazioni, informazioni sull\u2019account, dati contestuali e, in determinati scenari, elementi collegati ai file e alle risorse a cui l\u2019utente aveva accesso. Un ulteriore elemento di rischio riguarda la <strong>persistenza dell\u2019attacco<\/strong>. In alcuni casi il comportamento indotto poteva continuare anche dopo la chiusura della pagina, sfruttando il contesto mantenuto dall\u2019assistente. Questo aumenta l\u2019impatto potenziale, soprattutto in ambienti aziendali con <strong>permessi estesi<\/strong> e scarsa segmentazione degli accessi.<\/p><p><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full fkhwfrrt-image-13956\" src=\"https:\/\/www.sitowebsicuro.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/reprompt-stato-vulnerabilita-risposta-microsoft.webp\" alt=\"Reprompt: stato della vulnerabilit\u00e0, la risposta di Microsoft\" width=\"800\" height=\"457\" \/><\/p><figure class=\"wp-block-image aligncenter size-full\"><\/figure><h4>Stato della vulnerabilit\u00e0 e risposta di Microsoft<\/h4><p>La vulnerabilit\u00e0 \u00e8 stata segnalata a Microsoft il <strong>31 agosto 2025<\/strong>. Secondo quanto riportato da pi\u00f9 fonti concordanti, Microsoft ha corretto il problema con gli aggiornamenti distribuiti durante il <strong>Patch Tuesday del 13 gennaio 2026<\/strong>. Al momento non risulta una CVE pubblica facilmente consultabile, il che suggerisce una <strong>mitigazione applicata lato servizio<\/strong>. \u00c8 importante sottolineare che la falla risulta <strong>corretta nei sistemi aggiornati<\/strong>. Il caso Reprompt non indica una compromissione strutturale permanente di Copilot, ma un problema specifico legato alla gestione dei prompt e all\u2019esecuzione automatica delle istruzioni via URL.<\/p><p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full fkhwfrrt-image-13952\" src=\"https:\/\/www.sitowebsicuro.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/perche-reprompt-e-un-segnale-importante-per-aziende.webp\" alt=\"Perch\u00e9 Reprompt \u00e8 un segnale importante per le aziende\" width=\"800\" height=\"457\" \/><\/p><figure class=\"wp-block-image aligncenter size-full\"><\/figure><h4>Perch\u00e9 Reprompt \u00e8 un segnale importante per le aziende<\/h4><p>Reprompt dimostra come l\u2019<strong>AI integrata<\/strong> con identit\u00e0, dati e servizi cloud possa amplificare l\u2019impatto di errori di configurazione e attacchi di <strong>phishing<\/strong>. Il vero punto di ingresso non \u00e8 l\u2019AI in s\u00e9, ma l\u2019utente che viene indotto a cliccare su un link apparentemente affidabile.<\/p><p>La superficie di rischio dipende direttamente dalla <strong>gestione dei permessi<\/strong>. Pi\u00f9 ampio \u00e8 l\u2019accesso ai dati, maggiore \u00e8 l\u2019impatto potenziale di un abuso del contesto AI. La sicurezza degli assistenti intelligenti \u00e8 quindi strettamente legata alla <strong>governance delle identit\u00e0<\/strong> e alle policy di accesso.<\/p><p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full fkhwfrrt-image-13954\" src=\"https:\/\/www.sitowebsicuro.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/reprompt-misure-mitigazione-da-considerare.webp\" alt=\"Reprompt: misure di considerazione da considerare\" width=\"800\" height=\"457\" \/><\/p><h4>Le misure di mitigazione da considerare<\/h4><p>L\u2019episodio rafforza alcune buone pratiche fondamentali. \u00c8 essenziale mantenere aggiornati i servizi e verificare che le <strong>mitigazioni rilasciate dal fornitore<\/strong> siano attive. La riduzione dei privilegi non necessari e l\u2019applicazione del <strong>principio del minimo privilegio<\/strong> restano centrali. La <strong>formazione degli utenti<\/strong> contro il phishing \u00e8 ancora una volta decisiva, soprattutto quando basta un singolo click per innescare una catena di rischio. Strumenti come la <strong>classificazione dei dati<\/strong>, le policy di <strong>Data Loss Prevention<\/strong> e il monitoraggio delle attivit\u00e0 anomale diventano ancora pi\u00f9 rilevanti in presenza di assistenti AI. L\u2019intelligenza artificiale non crea nuovi dati, ma pu\u00f2 accelerarne l\u2019esposizione se non viene governata in modo adeguato.<\/p><p>In scenari come quello emerso con <strong>Reprompt<\/strong>, la sicurezza degli assistenti AI dipende in larga parte dalla corretta configurazione dei servizi cloud, dalla gestione dei permessi e dalle policy di protezione dei dati.<\/p><p><strong>Sitowebsicuro<\/strong> supporta aziende e professionisti nella valutazione dell\u2019esposizione dei servizi web e cloud, nell\u2019analisi dei rischi legati all\u2019uso di strumenti AI e nell\u2019implementazione di misure di mitigazione adeguate. <em>Scopri i nostri servizi su <\/em><a href=\"https:\/\/www.sitowebsicuro.com\/it\/servizi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Sito Web Sicuro<\/em><\/a><em>.<\/em><\/p><p><em>Fonti:<\/em><\/p><ul><li><a href=\"https:\/\/www.varonis.com\/blog\/reprompt\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Varonis Threat Labs \u2013 Reprompt: The Single-Click Microsoft Copilot Attack that Silently Steals Your Personal Data<\/a><\/li><li><a href=\"https:\/\/www.esecurityplanet.com\/artificial-intelligence\/microsoft-copilot-reprompt-attack-enables-stealthy-data-exfiltration\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">eSecurity Planet \u2013 Microsoft Copilot Reprompt Attack Enables Stealthy Data Exfiltration<\/a><\/li><li><a href=\"https:\/\/www.bleepingcomputer.com\/news\/security\/reprompt-attack-let-hackers-hijack-microsoft-copilot-sessions\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">BleepingComputer \u2013 Reprompt attack hijacked Microsoft Copilot sessions for data theft<\/a><\/li><\/ul><p><em>\u00a0<\/em><\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un nuovo vettore di attacco chiamato Reprompt ha evidenziato una debolezza nel funzionamento di Microsoft Copilot, dimostrando come gli strumenti di intelligenza artificiale integrati nei servizi cloud possano diventare un punto di esposizione per dati personali e aziendali. 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